Caserta, Clochard ucciso a botte: video shock e indifferenza
Guido aggredito in piazza Sant’Anna sotto l’indifferenza dei passanti che si limitavano a filmare senza chiamare i soccorsi. Tutto a due passi dalla Guardia di Finanza

Caserta – Quello accaduto a Guido Roviello è l’emblema della degradazione umana, di istinti bestiali privi di controllo e indifferenza.
Il clochard ucciso a botte da una bestia che non merita di essere chiamato essere umano. Nel video si vede l’intera scena, i passanti guardavano, filmavano e non chiamavano le forze dell’ordine. Forse Guido, se soccorso in tempo, si sarebbe potuto salvare. Perché ogni essere umano, re o senza fissa dimora, è sacro.
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L’ucraino (non discriminiamo la provenienza ma solo in quanto persona capace di tali istinti), ha sferrato i primi colpi mentre la vittima era intenta a parlare con lui e qualche altro amico.
Guido non si è difeso, ha subìto, neppure uno schiaffo è volato da parte sua. E’ caduto a terra, è stato colpito con inaudita violenza: pugni, schiaffi, calci sul viso, stomaco. Anche a terra, inerme, l’uomo continuava a colpire. Qualcuno gli è passato addosso, come si passa su un cumulo di immondizia.
Gli amici del violento hanno cercato di calmarlo, di portarlo via, probabilmente allo scopo di difenderlo dalle responsabilità. Mentre Guido moriva, gli astanti guardavano incuriositi, filmavano e il violento se ne andava con tutta calma. Per fortuna proprio quei video hanno aiutato ad individuare il colpevole ed ammanettarlo.
Ad operare l’arresto è stata la Guardia di Finanza. Quando l’uomo è stato alla fine soccorso e portato in ospedale, è deceduto a seguito dei colpi ricevuti.
Chi era Guido Roviello?
Guido Roviello era un ex cameriere. Nel corso della vita ha perso il lavoro, le difficoltà lo hanno messo al muro, ha perso la casa, è finito per strada, aiutato dalla comunità di Sant’Egidio e per i pasti, dalla mensa della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, che si trova proprio a due passi da dove Guido ha perso la vita.
Viveva per strada Guido, eppure, i cittadini lo conoscevano, lo stimavano. Non faceva del male a nessuno, il suo volto era l’emblema del dolore, della solitudine, di una vita che non fa sconti.
E Guido, quella vita, l’ha persa nel peggior modo possibile. Aggredito da un altro essere umano.
I cittadini chiedono giustizia per Guido. Sono tanti i messaggi di affetto rivolti a quest’uomo che non aveva nulla ma che poteva contare sull’affetto di molti.
Aggiornamenti:
L’Ucraino arrestato per la barbara aggressione a Guido Roviello è stato interrogato dalle Forxe dell’Ordine. Non ha negato, ha parlato del motivo per cui ha aggredito il povero Guio. L’aggressione, sfociata un omicidio, è nato epr un debito, almento da quanto sebra trapelare nelle ultime ore,, per un debito di 50 auro che la vittima aveva con il 50enne straniero.

