Genoa / Napoli 0-2: è andata come doveva andare
È andata come doveva andare.
Il malignone azzurro antipanico: La vittoria del Napoli sul Genoa e le posizioni dei tifosi: la parola a Mic L’Ape

Le posizioni dei tifosi, al di là di tutto, resteranno sempre le stesse. Quelle di prima del calcio d’inizio della stagione.
Possono riassumersi in tre e, con molta probabilità, accompagneranno questa squadra non rivoluzionata.
Veniamo al dunque.
La prima tipologia di tifoso è quella che solo lui o quelli come lui sono i veri tifosi. Sempre e comunque, senza abbozzare, anche se ce ne fossero i presupposti, una minima critica.
Per questa tipologia, il tifoso che si permette una critica è “un tifoso occasionale”, un “tifosotto” che non ho la fede azzurra, fede della quale solo lui è il depositario.
La seconda tipologia è quella del “pessimista”.
Quello che già pensa, immagina, per come stanno le cose, un “annus horribilis”.
Ma questo tifoso non è detto che non sia più passionale del tifoso di cui sopra.
Proprio questo lo induce a frenare. Non vuole dispiacersi se le cose non dovessero andare.
Insomma, e qui voglio ricordare una frase detta dal “Grande” Franco Di Mare alla presentazione di un suo libro, “il pessimista spesso è un ottimista ben informato”.
Poi, resta l’ultima tipologia di tifoso.
Si dice che “in medio stat virtus”.
È il tifoso che si affida alla realtà, conscio, soprattutto, di non poter alcunché sulle sorti della propria squadra del cuore.
Tifa, vive la partita e tutta la stagione, s’incazza, gioisce.
Non è una banderuola, come spesso si usa definirlo da parte dei “depositari” della fede azzurra.
Per questo tifoso vale in ogni occasione, di più in questa annata del centenario, quello che ha scritto uno storico illustrando la figura dell’alchimista Paracelso. Diceva che il tutto può racchiudersi in un concetto caro allo stesso Paracelso, ovvero bisogna dimenticare ciò che sappiamo o crediamo di sapere.
Ebbene sì. Oggi è andata come doveva andare.
(Mic L’ape)

