Napoli / Bologna 1-0. Non si va avanti solo di… speranza
Oggi siamo Napoli, in origine era Partenope. Grecia per eccellenza. I Greci la speranza la conoscevano, ma erano soliti scorgerne i lati negativi

Ebbene, degli antichi Greci dovremmo portarci sempre dietro con noi la verità, che è essenzialmente legata al pensiero al modo di essere dei greci, a differenza dei concetti di felicità e di speranza cari a Roma. Concetti che, da allora, abbiamo iniziato a conoscere e che hanno sostituito la verità.
Il Napoli di oggi gioca molto sulla speranza, in primis chi lo governa, chi ne è il padrone.
I Greci la speranza la conoscevano, ma erano soliti scorgerne i lati negativi, come illusione e autoinganno.
Il padrone è uno speranzoso assai. Abituato ad affiancare alla speranza anche la fortuna, secondo alcuni due facce della stessa medaglia.
Il concetto di speranza va a contrapporsi a quello di rivoluzione.
Il padrone non ci ha creduto, non ha voluto rischiare, presumibilmente pur sapendo di rischiare, ha mirato ad un fine conservativo senza rendersi conto che la speranza, il più delle volte, si riferisce ad un tempo che si compie.
Non scegliendo di rischiare, anche economicamente, con la rivoluzione, che rappresenta un nuovo inizio un ripartire da zero, ha decretato e certificato che il suo tempo si è compiuto.
É bastato poco, nonostante tutto quello che ha fatto, affinché sia già stato condannato, irrevocabilmente.
Un filosofo contemporaneo ha detto: “il caos in cui versiamo non è il caos in cui tutto è possibile, ma il caos in cui più niente lo è. Salvo andare in rovina”. Mi chiedo: conosceva la situazione attuale della SSC Napoli?
Ecco, nonostante oggi sia andata bene quanto al risultato, i problemi restano e c’è sempre la possibilità che, alla fine, saranno in due ad andare in rovina.
I tifosi, che saprebbero arrabattarsi come han sempre fatto, e il padrone che, a differenza dei tifosi, finirebbe, come suol dirsi, con le pezze al culo.
Allora, meglio per tutti la rivoluzione, rima baciata con cessione, che la distruzione creatrice, un vero paradosso come diceva un economista del secolo scorso.

