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Caserta, al comitato etico due eletti due del Sud: Galati e Iorio

Caserta – Grazie all’impegno ed al sostegno organizzativo dei coordinatori d’area e dei GIT della Campania e del sud – in collaborazione con quelli del centro-Nord – la votazione per il rinnovo del Comitato Etico a conclusione dei lavori dell’assemblea nazionale dei soci di Banca Popolare Etica (tenutasi a Bologna il 28 maggio 2011) si è

conclusa con un risultato tanto sorprendente quanto lusinghiero. Infatti, per la prima volta nella storia del pianeta della finanza etica in un organismo nazionale sono stati eletti due rappresentanti del Sud: Marina Galati (seconda votata per numero di preferenze) e Pasquale Iorio, coordinatore da pochi mesi del GIT di Terra di Lavoro.

Grazie alle esperienze e competenze, espresse non solo nella sua attività nel sindacato e nel terzo settore, ma anche nei suoi saggi sul sud che resiste,

la nomina di Iorio potrà portare un contributo nel dibattito nazionale di Banca Etica per far crescere e diffondere i valori della cittadinanza attiva e della legalità democratica.

Un primo terreno di iniziative concrete sarà quello di creare una rete ed un ponte di relazioni tra due esperienze che stanno producendo politiche di innovazione e di sviluppo locale. Da un lato, con le buone pratiche avviate in Campania ed in altre regioni del Sud in materia di uso sociale e produttivo dei beni confiscati alle mafie

(in stretto raccordo con le associazioni già fortemente impegnate su questo fronte, a partire da Libera, Lega Coop, dall’Arci, dall’Auser e da Aislo);

dall’altro con la presenza – già molto diffusa in tante realtà del centro-nord – delle attività dei Gas e del Commercio equo-solidale.

Ora si tratta di far integrare ed interagire questi due mondi. A tal fine un contributo (non solo economico e finanziario, ma anche di promozione sociale) potrà svolgerlo proprio il “pianeta Banca Etica”, con le sue strutture ed articolazioni già fortemente attive in tante realtà. Nello stesso tempo si può rafforzare il dialogo ed il confronto con il mondo del lavoro, della cooperazione e del imprese, oltre che con quello del volontariato e del terzo settore.

Su questi obiettivi un valore aggiunto di elaborazione e di proposte potrà essere offerto proprio dal nuovo Comitato Etico, espressione di competenze e personalità all’altezza del compito.

In merito una prima occasione di confronto potrà essere offerta dalla convocazione degli stati generali dei GIT (Gruppi di iniziativa territoriale) del Mezzogiorno, che è programmata per il prossimo autunno.





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