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Napoli, Neonati prematuri, all’ospedale Betania la Tin apre ai familiari

Napoli – Terapia Intensiva Neonatale aperta alle famiglie: l’Ospedale Evangelico Betania in occasione del 17 novembre, Giornata mondiale della Prematurità, apre le porte della TIN, oltre che ai genitori, anche a fratellini, nonni e zii dei piccoli ricoverati.

Tante le iniziative per la Giornata, tra le quali l’illuminazione di viola della facciata dell’Ospedale, come centinaia di monumenti e altre strutture in tutto il mondo per veicolare il messaggio sulla prematurità.

Villa Betania osped evang NA

In occasione della Giornata mondiale della prematurità accesso consentito a nonni, zie, fratellini e sorelline. Sabato e domenica sera l’ospedale sarà illuminato di viola

Anche quest’anno, in occasione della Giornata mondiale della prematurità la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Evangelico Betania apre le porte a tutti i familiari dei nati pretermine: nonni, zie e zii, fratellini e sorelline.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l‘Associazione Pulcini Combattenti Onlus, operativa a Napoli e associata di Vivere Onlus – Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia è volta a consentire a tutta la famiglia dei piccoli degenti di conoscere i nuovi arrivati, nati un po’ troppo in fretta, e per il cui ritorno a casa bisognerà spesso saper attendere, giorni o addirittura mesi.

Nel 2018 all’Ospedale Betania sono nati 79 bambini di peso compreso tra i 450 ed i 1500 grammi, piccoli che necessitano di attenzioni particolari e di un’altissima specializzazione degli operatori, nonché della vicinanza costante dei genitori ed in particolare della mamma per favorire l’allattamento al seno.

“Chi sceglie di far nascere i propri bambini all’Ospedale Betania può contare su una Terapia Intensiva Neonatale all’avanguardia tecnologica ed umana con un alta esperienza nel trattamento dei neonati pretermine Very Low ed Extremely Low Birth Weight (cioè di basso o addirittura bassissimo peso)”, spiega Marcello Napolitano, il Direttore del Dipartimento Materno-Infantile.

“Nonostante le tante iniziative volte a sensibilizzare i neogenitori sulla prematurità ancora troppe coppie arrivano impreparate alla nascita pretermine. Bisogna lavorare molto sia sul counselling prenatale che con le istituzioni perché le famiglie, tutte le famiglie, possano godere delle stesse opportunità in ogni centro nascita”.

Nel 2018 oltre 2000 coppie hanno deciso di far nascere i propri bambini all’Ospedale Betania, che è tra i primi 3 punti nascita della Campania per numero di nuovi nati.

Per i neonati fortemente prematuri nati all’Ospedale Evangelico Betania, cioè quelli di peso inferiore a 1000 grammi è stata avviata anche la sperimentazione della Family room, una camera dedicata per riabituarsi al rapporto con i genitori dopo aver trascorso mesi in Terapia Intensiva Neonatale (TIN). “È un’iniziativa molto importante per superare i timori legati alla dimissione di neonati fragili che sono stati a lungo degenti in reparto”, aggiunge Napolitano.

Diverse le iniziative organizzate per la Giornata mondiale della prematurità, domenica 17 novembre. Verrà effettuata, a cura della sig.ra Maria Minichino, dell’associazione A.I.M.I., una dimostrazione del “massaggio infantile”, efficace strumento attraverso cui rafforzare la relazione genitori figli, e sarà presentato un vademecum osteopatico sulla gestione personalizzata dei prematuri, dalla degenza alla dimissione a cura della dott.ssa Teresa Ferola.

Sabato e domenica sera, infine, la facciata principale dell’Ospedale Betania sarà illuminata di viola, come centinaia di monumenti e altre strutture in tutto il mondo per veicolare il messaggio sulla prematurità. Anche l’Esedra degli Scavi di Ercolano sarà tra i monumenti illuminati sul nostro territorio grazie all’impegno della Fondazione Evangelica Betania.

“L’umanizzazione delle cure è il primo e più importante investimento che facciamo in Ospedale perché riteniamo che ogni paziente, dai neonati prematuri agli anziani, e i loro familiari abbiano diritto a vivere la malattia e l’ospedalizzazione nel miglior modo possibile”, afferma la Presidente della Fondazione Evangelica Betania, Cordelia Vitiello. “Il nostro sforzo inoltre è teso a garantire parità di trattamento e di cure a tutti, anche i più emarginati, i poveri, su cui, con il supporto delle Chiese evangeliche, attiviamo tutti gli strumenti economici ed umani per farli sentire parte di una comunità”.

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