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Villa di Briano, Assente 64 volte su 70 Giunte, altro primato per l’assessore Maisto, che intasca il gettone

Villa di Briano (Caserta) – Ancora un altro Primato storico dopo l’ingaggio in maggioranza dell’assessore dott. Antonio Maisto, che circa un anno fa, in triplo salto carpiato balzò in Giunta. E su 70 Giunte, l’assessore salvagente risulta assente per ben 64.

Comune Villa di Briano

Ormai a distanza di circa un anno dal tentativo di azzeramento per mancanza di numero legale della locale amministrazione cittadina per la fuoriuscita da questa di tre componenti eletti democraticamente dal popolo e precisamente di ben due consiglieri e un assessore, che durante l’ultimo consiglio comunale dello scorso agosto decisero di aggregarsi alle minoranze e votare contro al documento contabile della loro stessa maggioranza.

Un tentativo nobile andata a vuoto proprio per il classico salto del piccione dalla minoranza in maggioranza del dott. Antonio Maisto detto “Tony”, di professione medico di base assai noto in paese, per il suo spiccato interesse verso la propria terra, motivazione per la quale all’epoca del fatto, l’avrà portato a pensare un qualcosa tipo: “Piatto ricco mi ci ficco!” o ancora peggio: “Chesta è una occasione che ma’ manna ‘o Padreterno!”, tanto da determinare il pareggio tra favorevoli e contrari per il consiglio comunale che tra i punti prefissati all’ordine del giorno, vi era l’approvazione del bilancio.

Uno storico gesto quello del dott. Maisto che in tempi quasi record e visto pure l’interesse prestato alla causa di maggioranza, fini per determinare un altro fatto storico, con la proclamazione del salvatore alla carica di membro dell’esecutivo e quindi di assessore comunale.

Il dott. Maisto da allora, diventa l’uomo che sul filo di lama riesce a tenere, anche se a stento, in piedi ciò che nella realtà dei fatti e degli atti per la funzionalità della macchina comunale, è chiaramente finita per diventare un relitto di amministrazione retta solo ed esclusivamente per esborsare, dalle casse comunali, solo le indennità di carica per i cosiddetti responsabili di una agonia che finisce per il reggersi con il più classico interesse del barcollo ma non mollo.

Ma nelle ultime ore, la vita amministrativa di un governo cittadino che non c’è, o che nonostante il sacrificio dell’assessore di minoranza Maisto, in seguito ad un veloce conteggio e controllo degli atti prodotti dalla amministrazione cittadina, ci porta a contare oltre alle spese fatte, persino le assenze dei membri dell’esecutivo.

Ed è proprio dalle delibere di giunta che però finisce per saltar fuori il cosiddetto classico coniglio dal cilindro, ossia che l’assessore di minoranza, il medico di base con un determinato interesse verso la propria terra ed il comune, finisce per risultare assente per ben 64 tavoli di giunta su 70 convocate e fatte.

Il dottor Antonio Maisto a distanza di un anno dal salvataggio della maggioranza è risultato per una ennesima volta ancora artefice di un altro primato cittadino con le più alte assenze di Giunte comunali: presente solo 6 giunte su 70. Altra storia e di tutt’altra origine, forma e natura è il quadro che invece emerge nonostante il dissesto dell’ente conclamato, dai capitolati delle indennità di assessorato e gettone di giunta, puntualmente versato ed incassato. Ma visto che l’assessore ci tiene tanto al territorio, perché non rinunciare agli emolumenti recepiti visto che non ne ha diritto essendo costantemente assente?

Raffaele Settimo

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