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Sessa Aurunca, Utilizzava negozi Occhi d’Argento come piazza di spaccio, in manette proprietario, figlio e commessa

Sessa Aurunca (Caserta) – Nella mattinata di oggi, 14.03.2019, in Sessa Aurunca (Caserta), Ottaviano e Caivano (NA), militari della stazione carabinieri di Baia Domizia (Caserta), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.LP. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), su richiesta della Procura della Repubblica, traevano in arresto tre soggetti resisi responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish consumati in Sessa Aurunca e Cellole (Caserta) nel periodo da1 2016 al 2018.

spaccio

Le indagini, dirette dalla Procura sammaritana e delegate ai militari della stazione carabinieri di Baia Domizia, hanno permesso di accertare che gli indagati avevano organizzato una fiorente piazza di spaccio in Sessa Aurunca, in Baia Domizia ed in Cellole, i1 cui fulcro ruotava intorno a due attività commerciali, entrambe riconducibili al Raffaele Boccia, il quale si avvaleva della collaborazione determinante del figlio Francesco – e di Pamela Piccolo, impiegata quale commessa nel suo negozio di abbigliamento ubicato in Cellole.

Questi esercizi commerciali erano divenuti punti di riferimento per gli assuntori di stupefacenti che quotidianamente, a mezzo telefono, si rivolgevano a1 Boccia
Raffaele, chiamandolo con appellativo di copertura (“ZIO RAF”), termine utilizzato per far cogliere lo scopo delle comunicazioni, come volte all’acquisto di stupefacente.
Il Boccia Raffaele provvedeva direttamente, ovvero indirettamente, tramite i1 figlio Francesco e la commessa Pamela, alla consegna dello stupefacente.
Veniva tenuta anche una contabilità parallela rispetto alle attività commerciali, illecita, connessa a1 calcolo delle transazioni di droga.

Attraverso numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento e una costante opera di monitoraggio telefonico delle utenze utilizzate dai soggetti indagati, era possibile effettuare alcuni riscontri e acquisire decisivi elementi in ordine ai delitti, ricostruzione confortata anche attraverso l’audizione degli acquirenti: venivano infatti escusse circa 40 persone che confermavano di aver acquistato dagli indagati, in più occasioni ed in tempi diversi, sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” ed “hashish.

All’esito delle formalità di rito, i1 Boccia Raffaele veniva tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria C.V. mentre i1 figlio Francesco e la Piccolo, dipendente del suo negozio di abbigliamento denominato Occhi d’Argento, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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