You are here: Home // Cronaca // Cisterna di Latina, tragedia, carabiniere ferisce la moglie e uccide le figlie, poi si toglie la vita

Cisterna di Latina, tragedia, carabiniere ferisce la moglie e uccide le figlie, poi si toglie la vita

http://www.verdericaricabile.it/index.php?pin=2358w

Cisterna Latina (Latina) – Ancora una volta è femminicidio, e guai a chi dice il contrario. Perchè uccidere una donna, o tentare di ammazzarla non vuol dire altro. Poi ammazzare le due figlie… è proprio da mostri.

Luigi Capasso
A Cisterna di Latina, un appuntato dei carabinieri, Luigi Capasso, 43 anni, ha sparato alla moglie e poi si è barricato in casa con le due bambine minorenni. Per ore i negoziatori hanno tentato di evitare il peggio per salvare le piccole, ma l’uomo alla fine si è sparato.

Non prima però, di aver ucciso le due figliolette di 7 e 13 anni. L’intervento dei militari ha fatto si che la donna, fosse ancora viva anche se gravemente ferita per essere trasportata in ospedale. Per le due bambine non c’era nulla da fare così per l’assassino. Perché un uomo del genere non è altro che un assassino ad avere il coraggio di uccidere le propri figlie solo, forse, per vendicarsi della moglie. Per un amore finito. Per una donna che voleva allontanarsi da quell’uomo. Ed a ragione visto cosa covava in corpo questo essere indegno.

La tragedia ha avuto inizio nelle prime ore del mattino quando il Capasso, che era originario di Napoli ed in servizio a Velletri, verso le 5, si recava a casa della moglie, Antonietta Gargiulo, 39 anni, nel residence Collina dei Pini.

Tra i due nasce una accesa discussione dovuta probabilmente, al rifiuto dell’uomo di accettare la fine della relazione e di conseguenza la richiesta di separazione avanzata dalla donna. La lite scoppiata in casa era degenerata continuando in garage dove il carabiniere ha estratto la pistola d’ordinanza ed ha sparato all’indirizzo della moglie. Poi, ha preso le chiavi e si barricato in casa con le due bambine. L’uomo è entrato nella stanza ed ha fatto fuoco sulle creature uccidendole nel sonno. Sono stati i vicini, che hanno sentito il primo sparo e poi altri colpi, ad allertare i carabinieri che si sono portati immediatamente sul posto.

Velocemente intervenivano i negoziatori sotto la guida del comandante del comando provinciale carabinieri Gabriele Vitagliano. Per diverse ore ha avuto luogo la trattativa con il militare per convincere l’uomo a uscire e liberare le bambine.

I militari hanno chiesto di liberare o far sentire la loro voce per essere sicure che erano ancora vive, ma l’uomo non rispondeva. Per questo le forze dell’ordine temevano che avesse fatto loro del male. “Come temevamo – ha dichiarato il comandante Vitagliano quando tutto è finito -. Le bambine sono morte” Uccise da chi avrebbe dovuto amarle, proteggere, al di la di tutto, a di la di un matrimonio naufragato. Nove ore dopo, tra trattative e sperane, l’uomo si è tolto la vita.

Una brutta tragedia di femminicidio dove le vittime stavolta, sono state anche due bambine innocenti, colpe solo di essere nate da un matrimonio sbagliato..

Tags: , , , , , , , ,

Leave a Reply

Copyright © 2010 Comunico Caserta. All rights reserved.
Designed by Diego De Nardo e Angelo Evangelista