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San Nicola La Strada, Sinistra sempre più divisa, al via “Campo Progressista” di Pisapia, aderisce anche il “Centro Democratico”

San Nicola La Strada (Caserta) – La sinistra, che non è il PD, in Italia è formata da tre partiti principali. Il più strutturato è “Sinistra Italiana”, un partito nato dalla fusione di SEL (a sua volta nato da Rifondazione Comunista) con il gruppo di parlamentari fuoriusciti dal PD nel 2015, guidati da Stefano Fassina.

Lo scorso febbraio il partito ha concluso il suo congresso fondativo e ha eletto segretario Nicola Fratoianni, ex dirigente dei Giovani Comunisti, la sezione giovanile di Rifondazione Comunista. Sinistra Italiana non appoggia il governo Gentiloni e ha votato contro la manovra economica che ha portato alla reintroduzione di uno strumento simile ai voucher.
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Su posizioni molto vicine a quelle di Sinistra Italia c’è “Possibile”, il movimento fondato da Pippo Civati, deputato ed ex candidato alle primarie del Partito Democratico. Possibile è nato nel giugno del 2015, un mese dopo l’uscita di Civati dal PD, per protesta e lontananza politica da una serie di provvedimenti approvati dal governo Renzi come l’Italicum e il Jobs Act. Sinistra Italiana e Possibile hanno unito i loro gruppi in Parlamento e, insieme, hanno votato spesso contro il governo Gentiloni. Un pò distante dalle posizioni di questi due partiti c’è “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista”, il partito formato dai fuoriusciti dal PD lo scorso febbraio 2017, tra cui l’ex segretario Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema.

Il partito è guidato dall’ex capogruppo alla Camera del PD Roberto Speranza. Con 40 deputati e 16 senatori è il più grande gruppo di sinistra in Parlamento dopo il PD. Nella sinistra, tuttavia, ci sono anche altre forze, e di cui gli Italiani sentivano l’assoluta mancanza e, quindi, auspicavano la nascita come se non ce ne fossero già abbastanza, che non hanno rappresentanza parlamentare, ma che sono comunque importanti per gli equilibri di quest’area, come il movimento “Campo Progressista”, fondato dall’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Si tratta di una delle formazioni più moderate, favorevole al governo Gentiloni. Pisapia ha detto che il suo obiettivo è la creazione di un nuovo ULIVO, cioè di un’alleanza di centrosinistra il più ampia possibile. Sabato 24 giugno 2017, Pisapia, MDP e Centro Democratico (la formazione dell’ex democristiano ed ex candidato alle primarie del PD Bruno Tabacci) faranno insieme una manifestazione a Napoli, a cui non parteciperanno però né Sinistra Italiana né Possibile.

L’appuntamento più importante, tuttavia, sarà il prossimo primo luglio, quando Pisapia organizzerà una grande manifestazione a Roma dalla quale dovrebbe uscire il nome e parte del programma di una lista di centrosinistra. MDP ha già deciso di partecipare, ma non è ancora chiaro cosa faranno Sinistra Italia e Possibile. Dai “Marxisti per Tabacci”, come si intitolava la lista di quel simpatico ed ironico gruppo di ragazzi sardi che lo sostenne nelle scorse primarie del Pd, a “Tabacci per i marxisti”, come si spiega la svolta di un ex DC alla sinistra della Sinistra?

Per lui “sinistra vuol dire battersi per i più deboli e per gli emarginati” e vuol dire restare fedele alle proprie origini ideali e politiche, che sono quelle dei contadini del suo paese nel mantovano, Quistello, e dell’ispirazione di don Primo Mazzolari, il parroco di Bozzolo, e quelle del suo maestro Giovanni “Albertino” Marcora, che scelse di fare il partigiano cristiano e la Resistenza e poi divenne capo della corrente di Base della Dc. Su questa linea si è attestata anche Lucia ANNUNZIATA, coordinatrice del Centro Democratico di San Nicola la Strada, che sarà presente all’assemblea nazionale che si terrà a Napoli.

“Ritengo opportuna questa partecipazione” – ha affermato in un comunicato stampa – “nell’ottica della nascita di un centrosinistra forte. Voglio ricordare che fin dalla costituente, il Centro Democratico ha aderito a questo nuovo progetto, a conferma del proprio orientamento politico e grazie al lavoro ed alla coerenza dei suoi rappresentanti, la ricaduta politica del proprio impegno sui territori, è sempre più evidente, soprattutto in provincia di Caserta.

In attesa del primo luglio, data prevista per la nascita del nuovo soggetto politico”. Lucia Annunziata, già consigliere comunale del PD, decise di lasciare la sezione cittadina del PD (dove il fratello Biagio Salvatore è segretario cittadino) dopo l’accordo stretto dall’allora candidato sindaco Vito Marotta con l’ex sindaco Pasquale Delli Paoli di Forza Italia, che, dopo aver fatto un passo indietro dopo il suo commissariamento, presentò due liste civiche a sostegno di Marotta, e con il consigliere provinciale di NCD Domenico Sortino.

Un accordo che provocò la reazione della Annunziata, dal 2011 al 2014 all’opposizione di Delli Paoli in Consiglio comunale, che non digerì l’intesa elettorale. Per questo motivo c’è stata la sua presa di posizione ufficiale con la decisione di non candidarsi alle elezioni comunali ma di scendere in campo alle elezioni regionali con il Centro Democratico per sostenere il candidato Presidente De Luca.

Nunzio De Pinto

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