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Napoli / Crotone 3 – 0. Un mattoncino alla volta.

Napoli StadioAnche se il calendario presentava al San Paolo quasi l’ultima della classe, non era facile venir fuori dall’eliminazione Champions, pure se sei uscito contro il Real Madrid e a testa alta.
La squadra di terra pitagorica non aveva nulla da perdere e, seppur molto accorta ed abbottonata, provava, oltre a non prenderle, a tentare, se del caso, qualche sortita (contro il Napoli non si sa mai).
Il Napoli, invece, provava ad aspettare il momento propizio e, così facendo, iniziava ad inanellare minuti di possesso palla che, al termine dell’incontro, valevano il record (81%) che non veniva “toccato” da più di dieci anni.
Arrivavano, con raziocinio e senza frenesia, il rigore guadagnato e siglato da Insigne nel primo tempo e quello realizzato da Mertens, per un fallo su Hamsik, nel secondo tempo, con la “suspance” di un paio di occasioni per i calabresi, frutto di “regali” di impostazione della difesa – in particolare di un rientrante e più che distratto Chiriches -, e del mancato secondo giallo a Rog. Giungeva, infine, il tre a zero di Insigne che chiudeva definitivamente ogni discorso.
Approfittando degli avversari “pitagorici”, può sembrare doveroso analizzare la partita ponendosi tre domande che Pitagora era solito far porre ogni sera agli iniziati della propria comunità: 1) che cosa ho fatto di male; 2) che cosa ho fatto di bene; 3) che cosa ho omesso di fare.
Belle ed interessanti domande per il Napoli di Maurizio Sarri, sia per la prima partita giocata dopo la eliminazione dalla Champions che in vista del finale di campionato e del ritorno di Coppa Italia contro la Juventus.
Alla prima domanda si può rispondere tranquillamente che il Napoli ha fatto male tutte quelle cose che hanno portato a lasciare occasioni al Crotone. La risposta alla seconda domanda, è che c’è stato di buono a non prendere gol. Quanto alla terza domanda, forse quella fondamentale anche per il prosieguo, l’omissione va vista nel non essere riusciti a chiudere prima e meglio la partita.
Per chiudere una frase del fondatore dei mattoncini “LEGO”, il danese Ole Kirk Kristiansen: “Solo il meglio è buono abbastanza”.
Michele Laperuta

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