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Caserta, Conti3 certifica l’eco-compatibilità del processo produttivo e si propone come azienda pilota nel campo della logistica

Caserta – Da azienda accusata di inquinare ad azienda ecocompatibile. Con tanto di certificato delle analisi.
A conclusione, infatti, di quello che l’imprenditore Bartolomeo Marco Letizia, patron della Conti3, ha definito “operazione trasparenza” nel corso di un precedente incontro con i giornalisti, ci sono ora anche le risultanze delle analisichimiche affidate ad un autorevole laboratorio. Analisi che appunto evidenziano in maniera inequivocabile “ il rispetto dei limiti normativi delle emissioni in atmosfera provenienti dallo stabilimento”.

Ma a rendere ancora più esplicito il risultato delle indagini chimiche – disposte, è bene ricordarlo, “propria sponte” dall’azienda di preformati plastici ubicata in Piazza della seta a San Leucio (Caserta) ad un passo dal Belvedere protetto dall’Unesco – interviene anche l’amministratore Vincenzo Sepe: “Le analisi non solo non hanno evidenziato alcun elemento di tossicità nelle emissioni in atmosfera, ma è stata anche esclusa in maniera categorica la presenza di solfato di calcio pureadombrata con marcata improntitudine da qualcuno”.

Insomma, riprende Marco Letizia, “con queste analisi abbiamo voluto non soltanto onorare l’impegno assunto con l’opinione pubblica, ma soprattutto sgombrare definitivamente il campo da qualsiasi dubbio o sospetto, semmai ancora dovessero albergare, più o meno in buona fede, nella mente di alcuni”.

Ma l’occasione, continua Letizia, ci consente pure di “ribadire con forza quella che è la mission produttiva del nostro gruppo. E cioè, promuovere lo sviluppo nel pieno rispetto della salute, dell’ambiente e delle bellezze architettoniche e monumentali che la storia ci ha lasciato in eredità”. Insomma, “grazie alla ricerca e al contenuto innovativo dei nostri manufatti abbiamo la consapevolezza di concorrere a ridurre drasticamente scarti e residui da imballaggi, attraverso un processo di recupero della materia prima che si ripete all’infinito. In questo senso, anzi, siamo e vogliamo continuare ad essere un’azienda pilota, un modello da esportare”.

Conti3 – come si sa – è una delle aziende del Gruppo Letizia Spa con centro direzionalea Caserta (a San Leucio il gruppo ha anche un setificio rinato dalle ceneri della bisecolare tradizione produttiva del luogo) e stabilimenti a Torino, in Serbia e in Brasile. “Ma ci stiamo affacciando anche in America del Nord”, rivela il giovane imprenditore.

E a San Leucio, appunto, il Gruppo Letizia, che fattura intorno ai 30 milioni di euro e conta 200 dipendenti, intende conservare il centro di ricerca e sviluppo delle tecnologie utilizzate per le proprie attività, perché questo è in fondo la Conti 3. Un centro che si avvale di 51 addetti (la media è sotto i 40 anni di età) di cui il 20 per cento ingegneri specializzati in varie branche, dalla robotica alla meccanica, all’informatica. E, soprattutto, della continua e fattiva collaborazione con l’Università, cui destina, annualmente, non meno dell’uno per cento del fatturato. “Ma pensiamo di fare anche di più”, spiega Bartolomeo Marco Letizia, “perché è nel valore aggiunto dell’innovazione il successo dei nostri prodotti”.

Manufatti, peraltro, che nascono da una produzione non massiva, pensati e utilizzati – si diceva – in particolare a sostegno della logistica (ma c’è anche una divisione impianti industriali che si sta sviluppando con soddisfacente successo) di primari player industriali italiani ed internazionali e che mira sostanzialmente a due obbiettivi: ridurre i costi di trasporto delle merci e recuperareall’infinito la materia prima e gli scarti di lavorazione attraverso un processo produttivo a basso impatto ambientale”.

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