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S.Maria C.V., alle elezioni coi voti della camorra pagati 30mila euro, manette a Salzillo

Santa Maria C.V. (Caserta) – Nelle prime ore della mattinata odierna i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Alfonso Salzillo, cl. 1967. L’uomo, già in passato e fino al 2015 consigliere e assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), è ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e corruzione elettorale finalizzata a favorire l’organizzazione camorristica del clan “dei Casalesi”.
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Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di un’attività d’indagine svolta, tra il 2014 e l’agosto 2015, attraverso attività tecniche e dinamiche, corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno concordemente indicato l’ed amministratore locale quale referente nei rapporti tra la P.A. e la criminalità organizzata per conto del gruppo riconducibile a Nicola Schiavone, esponente del clan dei “casalesi”, figlio di Sandokan.

Le indagini hanno permesso di provare la rivelazione, da parte dell’indagato, ad alcuni componenti del clan dei casalesi, di informazioni circa l’apertura di nuovi cantieri sul territorio di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al fine di consentire la formulazione di richieste estorsive da parte di esponenti del clan stesso.

E’ stato appurato anche come l’amministratore si sia prestato, nell’interesse del clan, al cambio di assegni bancari, allo scopo d impedire la ricostruzione dell’illecita provenienza degli stessi.
E ancora, è stato appurato come, da candidato alle amministrative del 2011 per la carica di consigliere del comune sammaritano, per ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale, egli abbia promesso, a due esponenti locali federati con il clan dei casalesi, la somma di 30 mila euro per il loro appoggio elettorale.

Contestualmente all’esecuzione della misura è stata sottoposta a sequestro un’attività commerciale nel settore caseario con sede in Curti (Caserta) e Ischia (Napoli), due appartenenti con relative pertinenze, un fabbricato ed un terreno nonchè titoli di credito e rapporti bancari, tutti intestati o riconducibili a lui, del valore i 600.000 euro

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