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Caserta/Napoli, Appalti e camorra, 13 arresti, in manette anche l’ex sindaco Del Gaudio

Caserta/Napoli – Terremoto all’interno della politica campana, ancora una volta, i carabinieri scoprono una serie di reati da politici collusi con la camorra. E’ culminata con 13 arresti l’indagine del Ros avuto eseguita tra il 2006 e il 2010 e culminata nell’esecuzione delle custodie cautelari a carico di politici in odor di camorra.

Questa mattina, in manette anche l’ex sindaco Pio Del Gaudio, nell’ambito dell’operazione denominata Medea, che indagava sugli appalti per l’acqua. A Del Gaudio è stato anche contestato il resto di finanziamenti illecito ai partiti in quanto, Giuseppe Fontana, imprenditore in odor di camorra, finanziò la sua campagna elettorale con 20.000 euro.
carabinieri volante 159
Sono stati i carabinieri del ROS ad effettuare, nelle prime ore del mattino, nelle province di Caserta e Napoli l’esecuzione di 13 provvedimenti cautelari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea nei confronti di esponenti e favoreggiatori del clan dei Casalesi – gruppo Zagaria, accusati, tra l’altro, di associazione di tipo mafioso, corruzione, intestazione fittizia di beni, turbata libertà degli incanti e finanziamento illecito a partiti politici. Nello stesso ambito, è stato dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di conti correnti per un valore complessivo di undici milioni di Euro circa.

Le indagini condotte dai militari hanno svelato una serie di false denunce per patite estorsioni presentata da imprenditori locali contro il boss Michele Zagaria al fine di ottenere una rigenerazione degli impresari della camorra. E’ emerso inoltre un diffuso sistema corruttivo all’interno degli Enti che gestiscono i servizi idrici della Regione Campania e l’elargizione di illeciti finanziamenti a esponenti politici locali.

Inoltre, il giorno della cattura del boss del clan dei casalesi Michele Zagaria, all’interno del bunker era stato rinvenuto importante materiale informatico che risultava in seguito sparito ed il suo successivo passaggio di mano in favore di esponenti del clan.

Tra gli arrestati c’e’ anche un carabiniere (oggi in pensione). L’uomo e’ un amico dell’imprenditore Pino Fontana e con quest’ultimo si portò presso l’abitazione di Nicola Cosentino, quando questi era ai domiciliari, ed ha rivelato il nome del maresciallo che stava indagando sull’ex sottosegretario alle Finanze. Quando la cosa emerse dalle intercettazione, il militare fu allontanato dalle indagini.

Tra i destinatari delle ordinanze anche l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, già coinvolto nell’inchiesta sull’ospedale di Caserta, e numerosi funzionari regionali.
Tra gli indagati anche Carlo Sarro, deputato di Forza Italia e Commissario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, nei confronti del quale è stata inviata alla Camera una richiesta di autorizzazione all’arresto.
Le indagini

Secondo l’inchiesta dei pm Antonello Ardituro, ora al Csm, Catello Maresca, Maurizio Giordano e Cesare Sirignano, coordinata dal pm aggiunto Giuseppe Borrelli sono una settantina le imprese, in gran parte legate alla camorra, che si aggiudicavano i lotti per riparazioni urgenti alla rete idrica, ad importi inferiori al tetto imposto dalla certificazione antimafia. I avori in realtà, non erano urgenti e in taluni casi inesistenti.

Carlo Sarro, è il commissario del consorzio Ato 3, gestisce l’amministrazione del ciclo delle acque nella zona vesuviano – sarnese. L’accusa nei suoi confronti è di avere “pilotato” alcuni appalti della Gori, la società che gestisce il ciclo delle acque
per conto di Ato 3, per fare aggiudicare gli appalti a ditte vicine al clan Zagaria.

Nonostante Fontana tentò di accreditarsi come imprenditore anticamorra, (fu lui ad accompagnare l’ex assessore regionale Fulvio Martusciello a casa di Nicola Cosentino, sempre mentre questi era ai domiciliari), anche il garante anticorruzione.

Raffaele Cantone, aveva espresso perplessità sul suo incarico dichiarandone l’incompatibilità. Tra gli arrestati figura anche Tommaso Barbato, ex consigliere regionale ed ex senatore dell’Udeur. Di lui si ricorda l’episodio di gennaio del 2008, quando, in aula, aveva sputato al collega Nuccio Cusumano, per aver votato a favore del governo Prodi.

Elenco degli arrestati:

In carcere:
1. Fontana Giuseppe, nato a San Cipriano d’Aversa (CE), il 01.12.1967;
2. Barbato Tommaso, nato a Marigliano (NA), il 01.05.1952;
3. Del Gaudio Pio, nato a Caserta il 25.04.1967;
4. Fontana Antonio, nato a San Cipriano d’Aversa (CE), l’11.10.1961;
5. Fontana Orlando, nato a San Cipriano d’Aversa (CE), il 10.03.1971;
6. Licenza Luciano, nato a San Cipriano d’Aversa (CE), il 31.08.1966;
7. Pellegrino Vincenzo, nato a Villa di Briano (CE), il 04.12.1970;
8. Piccolo Batolomeo, nato a San Cipriano d’Aversa, il 10.07.1958;
9. Piccolo Lorenzo, nato a San Cipriano d’Aversa, il 21.09.1942;
10. Polverino Angelo, nato a Napoli, il 19.03.1957.

Arresti domiciliari
11. Cervizzi Alessandro, nato a Napoli, il 08.01.1961;
12. Lauritano Carmine, nato a Marcianise (CE), il 03.01.1962;
13. Martino Francesco, nato a Casagiove (CE), il 08.11.1964;
14. Sarro Carlo, nato a Piedimonte Matese (CE), il 29.08.1958 (subordinati ad autorizzazione della Camera dei deputati).

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