You are here: Home // moda e tendenza // Il piacere dell’estate…e non solo.

Il piacere dell’estate…e non solo.

tramontoOggi, come ieri, bisognerebbe soffermarci di più sullo studio del nostro cervello, sul “conosci te stesso” citato dai greci nell’antichità e, menzionato nel pensiero del famoso Socrate, per guardarci dentro e pensare che la vita non è solo fuori di noi, ma soprattutto dentro di noi. Osservare attentamente il nostro “io”, soffermarci su quelli che possono essere i nostri limiti e quelli che invece non dovrebbero esserli, perché solo avendone piena consapevolezza possiamo superarli. Inoltre questo ci aiuterebbe anche a capire le proprie attitudini e a valorizzarle.
Spesse volte, siamo tesi verso stimoli e sensazioni che ci possono creare o recare imbarazzo, soprattutto quando questi stimoli sono legati ai piaceri e alle passioni.
Proprio il piacere, sia che esso sia teso verso una cosa o una persona, potrebbe risultarci scomodo da esplicare. Forse siamo ancora legati a delle convenzioni che ci fanno pensare che tutto “ciò che piace e che ci piace” debba essere tenuto nascosto. Talvolta lo nascondiamo così bene che finiamo per dimenticarlo. Per questo poi viviamo solo” il fuori” e non il nostro “dentro”, accantonando l’idea del conoscere se stessi. Se ci soffermassimo a pensare che tutto ciò che ci dà piacere, non solo quello sessuale, è racchiuso in una realtà umana molto più profonda, potremmo cogliere ed espletare tutto ciò che conosciamo e che pensiamo. Ad esempio guardare un bel vestito in una vetrina, ci fa brillare gli occhi, non ci si limita al solo piacere estetico, ma vengono colti altri piaceri; il piacere di pensare all’occasione da indossarlo, il piacere di scoprire i suoi effetti provocati verso coloro che lo osserveranno etc. insomma, ogni tipo di sensazione ed emozione che può provocare benessere. Ecco perché, il piacere diviene più un trasporto mentale che sensoriale.
Altro aspetto importante che coglie il nostro cervello, è il fiuto per le cose che ci recano piacere.
Esso è diverso per gli uomini e per le donne.
Alcuni studi sostengono che le donne hanno più fiuto degli uomini, in quanto la struttura del cervello è formata dal 43% di cellule in più rispetto agli uomini; questo accade già alla nascita.
E se le donne hanno la predisposizione a cogliere per prime odori e fragranze, gli uomini dovranno essere altrettanto capaci a coglierne le sensazioni e le emozioni che da esse scaturiscono.
Sentire, toccare, vedere e stimolare la propria attività cerebrale, come meglio si crede, senza limiti né riserve, senza negazioni né obblighi. Possiamo limitare il nostro cervello a rappresentare qualcosa di diverso e presente costantemente in esso, senza avere paura di sbagliare.
Le direzioni sono varie e mutano, secondo le nostre interpretazioni.
Oggi si crede che una cosa ci piaccia, ma domani non ne ricorderemo neanche più il suo nome né la motivazione per la quale l’avevamo scelta nella sfera del piacere.
Anna Pala

Tags: , , ,

Leave a Reply

Copyright © 2010 Comunico Caserta. All rights reserved.
Designed by Diego De Nardo e Angelo Evangelista