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San Tammaro, donna ritrovata morta in casa dal marito, è giallo

 

 

San Tammaro (Caserta) – Un uomo torna a casa e trova la moglie morta in casa dei genitori. Il giallo sulla morte di una giovane donna, la cui vita di coppia è apparentemente senza macchia. Rapina? omicidio o femminicidio? Tante le piste delal polizia che hanno interrogato il marito tutta la notte.

Notte tragica a San Tammaro nel pieno centro cittadino, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di una giovane donna, madre di un bambino di appena sette mesi. A rinvenire il cadavere, il marito che era  tornato a casa dopo aver latto la spesa ed aveva trovato la moglie esamine sul pavimento del corridoio dell’abitazione dei genitori di lui dove i due si erano trasferiti, in via Ferdinando di Borbone, nel parco Laurus.

Katia Tondi 31 anni, era sola in casa quando qualcuno ha deciso di mettere fine alla sua esistenza. Il marito, Emilio Lavoretano, gommista noto nel centro cittadino, entrato in casa intorno alle ore 20, ha scoperto il corpo ed ha chiamato la vicina che si è subito recata nell’abitazione dei Lavoretano. La donna ha cercato anche di rianimare la giovane ma si è accorta subito che nulla c’era ormai da fare per la donna che era morta. E’ stata allertata la Centrale operativa del 118 il cui personale, accorso sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La vittima presenta dei segni sul collo che fanno pensare ad uno strangolamento.

Poco dopo sono arrivati anche le volanti del commissariato di polizia di Santa Maria Capua Vetere al comando del vicequestore Pasquale Trocinio che hanno auscultato il marito della donna per tutta la notte.  L’uomo sembrava afflitto e disperato, e non era in grado di dare ulteriori informazioni oltre a ripetere la stessa cosa per ore: «Quando sono uscito mia moglie era viva, sono rientrato con la spesa l’ho trovata a terra, morta”. Piange l’uomo mentre ripete:  “Una tragedia. Non so cosa sia potuto accadere, io ho lasciato mia moglie viva e l’ho trovata morta, non so altro, sono disperato». Ed infatti, sembra proprio un giallo quello di ieri sera, una morte che non ha senso, né un movente apparente. Ascoltato i vicini, gli agenti hanno sentito solo parole positive sul rapporto dei due, che vengono definiti come una “coppia amorevole”, “tranquilla”, lei una ragazza gioviale, piena di vita.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono tantissime, dalla rapina finita male, poiché la camera da letto dei coniugi era completamente a soqquadro, all’omicidio, e perché no, ad un ennesimo femminicidio. La vita dei due coniugi sembrava scorrere in modo tranquillo, resa ancora più significativa dalla nascita del bimbo. Ma questa vita perfetta ora è messa in discussione dalle indagini ed il gommista, interrogato dal pm, si dichiara estraneo e del tutto innocente. Sul posto intanto, sembra non trovarsi l’arma con cui la donna è stata uccisa, verosimilmente un laccio o una corda, stando ai segni sul collo.

A fare luce sulla dinamica della morte di Katia ci penserà l’autopsia prevista all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Caserta dove la salma è stata traslata. Via Ferdinando di Borbone, dopo la scoperta del cadavere, si è riempita di gente, dagli amici della famiglia ai parenti. E tutti erano scossi dalla morte della giovane Kata Tondi, alla quale non se ne riesce a dare spiegazione alcuna.

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