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Mondragone, i finanzieri sequestrano circa 2000 kg di cannabis per un valore di 2 milioni, 3 arresti in flagranza

Mondragone (Caserta) – La guardia di Finanza scopre, sottopone a controllo e sequestra, tre piantagioni di cannabis per una quantità di sostanza stupefacente di 1782 kg ed un ingente valore economico pari a circa 2 milioni di euro. Arrestati i tre responsabili, tutti italiani, due dei quali colti in flagranza.

E’ cominciato tutto con una intuizione degli agenti che, nel mese di maggio scorso si recavano in una zona di campagna dove la vegetazione è talmente fitta ed alta da non riuscire a vedere nulla. Gli agenti intuivano che il posto ben si prestava ad una anomala coltivazione quale quella della droga tanto in uso nel territorio, grazie anche al terreno che ben si appresta a tale coltivazione. L’intuito dei militari si rivelava fondato allorquando, introdottisi all’interno della vegetazione, ad un certo punto, scoprivano una cultura di piante di canapa e cannabis.

Ne è seguita una laboriosa operazione investigativa, denominata “No production”, svolta su tutto il territorio prendendo spunto da analisi preventive svolte sullo stato del territorio e utilizzando i risultati dell’intensa attività di controllo anticriminalità realizzata nel corso dell’anno, anche mediante l’ausilio delle unità del IX Reggimento Fanteria Trani.

Le indagini proseguivano per mesi, guidati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria C. V., i militari specializzati della Guardia di Finanza di Mondragone, dopo avere individuato e sottoposto a vigilanza precise porzioni di territorio sulle quali erano state predisposte le coltivazioni in batteria di piante di canapa, hanno condotto una serie di fulminee operazioni repressive, sul territorio di Mondragone, Carano di Sessa Aurunca e Cancello ed Arnone. Il prosieguo delle attività investigative avevano come fine, l’individuazione dei responsabili.

I militari tenevano d’occhio le piantagioni ed in una circostanza è stata rinvenuta anche una struttura organizzata comprendente una vera e propria serra destinata a preservare la piantagione di canapa dall’eventuale maltempo. Nel corso delle indagini, esperite congiuntamente con la guardia di Finanza di Napoli prettamente durante le ore notturne per non insospettire i responsabili, i finanzieri si sono avvalsi anche di due elicotteri del reparto aeronavale – sezione aerea di Napoli.

L’esito della minuziosa attività investigativa ha portato all’identificazione e all’arresto in flagranza di reato di tre responsabili e al sequestro di quasi 2 tonnellate di prodotto, per un valore di ben 2 milioni di euro.
A finire in manette sono stati due fratelli, figli della proprietaria del terreno ed il complice nonché l’ideatore dell’ambizioso progetto:

Palvetti Ciro, nato a Napoli il 30 settembre 1962, 48 anni dunque;
Mauriello Antonio, nato a Mugnano di Napoli il 22 luglio 1986, 24 anni;
Mauriello Paolo, nato a Mugnano di Napoli il 18 maggio 1988, 22 anni.

Durante i numerosi appostamenti presso almeno due delle coltivazioni, effettuata all’insaputa degli operanti, i finanzieri hanno potuto constatare con quanta laboriosità i due giovani fratelli, si prendevano cura delle piante, provvedendo ad irrigare le piantagioni con ingegnosi aggeggi ad irrigazione dall’alto, a sfoltirle mediante potatura, a legare le singole piante con l’ausilio di apposite canne utili a fornire un supporto rigido a culture che si presentavano di notevole altezza per evitare che si piegassero o si spezzassero. Una delle tre aree sottoposte a sequestro insiste addirittura su un’area demaniale.

I militari sono dovuti intervenire in tutti e tre i casi con una certa urgenza per evitare che, le piante, giunte ormai ad infiorescenze, potessero essere tagliate ed il prodotto trasformato in sostanza stupefacente. “La pianta –spiega il professor Pasquale Tedeschi – impiega circa tre mesi per fiorire e da una pianta matura se ne ricava la droga per essere lavorata. Dalle infiorescenze femminili – continua il professore – si ricava una quantità maggiore di marijuana, dalla resina invece, si ricava l’hashish”.

L’operazione fa seguito a quella del 10 agosto a Mondragone, durante la quale fu arrestato Palvetti Ciro, e dove vennero poste a sequestro 225 piante di canapa che avrebbero fornito 62 kg di sostanza e ad una seconda, del 24 settembre scorso, dove vennero sequestrate 185 piante per 520 kg di droga. L’ultima, quella di oggi, in cui sono state poste a sequestro ben 490 piante la cui quantità di sostanza, se lavorata, avrebbe fornito 1200 kg di droga.

Il tutto per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.
Gli arrestati sono stati associati presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’AG procedente.
Gli arresti in flagranza di reato sono stati tutti convalidati dal Giudice per le Indagini preliminari.


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