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Casagiove, I conferenza ass. “Acqua viva”, dott. Molfino: pochi euro per Ciro sono una vita

Casagiove (Caserta) – Si è svolta ieri alle 19.30 la conferenza-dibattito sul tema “Diritto alla vita”, organizzato dall’associazione “Acqua Viva – Emodializzati e Trapiantati”. L’evento, tenutosi nella sala consiliare del Comune di Casagiove, ha visto la partecipazione di medici a confronto e cittadini.

Alla conferenza hanno partecipato, oltre al presidente dell’ass. “Acqua Viva” Ciro Ianniello, il dirigente del Centro Hermes, dott. Angelo Molfino; il consigliere della Banca di credito cooperativo di Casagiove, dott. Della Valle, che ha sostituito il presidente dell’istituto di credito, dott. Valentino Grant, assente per un imprevisto; l’assessore del Comune di Casagiove Franco Parente; l’avv. Martucci, consulente giuridico dell’on. Daniela Nugnes, che si è scusato dell’assenza dell’onorevole trattenuta da compiti istituzionali. “ma che ci teneva tanto ad essere presente per la causa di Ciro Ianniello” – riferiva l’avvocato. Infine, il vicesindaco dott. Di Mezza e la dott.ssa Assunta Cozzolino, nefrologa.

A moderare la serata, è intervenuta la giornalista Laura Ferrante. Ampio spazio è stato dato all’argomento sulle problematiche legate al tema delle nefrologie croniche, delle sue conseguenze. Nella circostanza, si è anche parlato dei limite della nostra sanità rimasta ancora indietro nel tempo per quanto riguarda sia la comunicazione di tale patologie che l’informazione, così come nel dare sostegno ai pazienti. “La nostra sanità ha ancora delle lacune da colmare – ha detto il dott. Di Mezza – come sindaco e come politico devo dire che la nostra sanità non è in grado di venire incontro a pazienti affetti da nefrologia, un male per il quale, chi ne è affetto, se non subisce un trapianto, si riduce ad un vegetale fino alla morte. Purtroppo in Italia sono ancora pochi i donatori, non c’è una cultura della donazione degli organi e bisogna andare all’estero”.

Interessante anche l’intervento del dott. Molfino che, senza mezzi termini, ha parlato dello stato di salute di Ciro Ianniello: “Ciro deve essere operato e subito – ha detto – ma purtroppo deve farlo all’estero e questo ha un costo esorbitante, ma è l’unica via per salvargli la vita, poiché Ciro ha famiglia, due figli che hanno bisogno del padre” Poi il dott. Molfino ha fatto presente che: “a Caserta vi sono 15 000 abitanti, se solo volessimo offrire a questa causa 5 euro ciascuno, il problema di Ciro sarebbe risolto. La cittadinanza ha il dovere di aiutare le persone. Io mi farò promotore, come ho fatto da quando lo conosco, di intercedere presso amici e parenti, pochi euro ciascuno per noi non sono nulla ma per Ciro sono la vita”. La dott.ssa Cozzolino ha chiarito che, “donare un rene non comporta alcun rischio per la salute del donatore che può fare tutto quello che farebbe anche avendoli entrambi”. Commovente il breve discorso del presidente dell’associazione “Acqua Viva” che, con le lacrime agli occhi, tentava di far capire ai presenti come fosse dura la condizione di un emodializzato. A chiudere la serata, è intervenuto il sindaco del Comune di Casagiove, dott. Elpidio Russo che, come ha testualmente detto: “non potevo mancare a questo incontro come ho sempre fatto per la causa di Ciro Ianniello e per la sua associazione che, consentitemelo, è stato un gesto straordinario. Poiché nella sua sofferenza, Ciro ha pensato ad aiutare anche altri affetti dalle stesse patologie”. Al termine della sofferenza, i presenti sono scesi nella sede dell’associazione messa a disposizione dalla Banca di credito cooperativo in via Iovara 54 dove sarebbero dovuti arrivare i quattro parroci del paese per effettuare la benedizione ma, con grande delusione, dopo tanto penare, è arrivato un diacono. “Nessuno dei nostri parroci ha preso a cuore la nostra causa – racconta Elisa, la moglie di Ciro – è davvero deludente”.

L’associazione “Acqua Viva”, senza scopo di lucro, è presente sul territorio di Casagiove e per la provincia di Caserta per stare vicino a quanti soffrono di nefrologia cronica, emodializzati e trapiantati, al fine di dare sostegno, aiuto, informazione gratuitamente e si serve del sostegno dei volontari. Per coloro che volessero aiutare Ciro Ianniello nel perseguire il suo sogno di avere una vita normale con un trapianto da fare all’estero, al costo di 100.000 euro, l’associazione mette a disposizione il numero di conto corrente. Come ha detto il dott. Molfino: “pochi euro per noi non sono nulla ma per Ciro e quelli come lui, sono la vita”.
Iban: IT76920760114900001000013258





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