You are here: Home // Cronaca // Marcianise, camorra, guerra tra clan, 20enne chiedeva pizzo per quaqquaroni, ucciso dai Mezzacane, 10 arresti

Marcianise, camorra, guerra tra clan, 20enne chiedeva pizzo per quaqquaroni, ucciso dai Mezzacane, 10 arresti

Marcianise ((Caserta) – La squadra mobile di Caserta ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di esponenti del clan Belforte di Marcianise in una operazione denominata “Strike”.

Nel corso della scorsa notte, la Squadra Mobile di Caserta, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura Distrettuale di Napoli ed emessa dall’ufficio Gip, ha arrestato 10 persone, tutte affiliate al Clan Belforte di Marcianise (Caserta). Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse in relazione al reato di omicidio, detenzione e porto di armi comuni e da guerra e rapina.

In particolare, si riferiscono all’omicidio consumato nell’ottobre 2003, dell’allora 20enne Francesco Sagliano, nato a Caserta, il 17 aprile 1980. Il giovane, che venne assassinato a colpi d’arma da fuoco in via Santoro a Marcianise, aveva partecipato ad attività estorsive contro imprenditori già taglieggiati dai Belforte Mezzacane, per conto dell’opposto clan dei Piccolo Quaqquaroni, che, sin dagli anni ’90, gli contende il controllo delle attività criminose nel comprensorio di Caserta, Marcianise (Caserta) ed i comuni contigui al capoluogo.

La eliminazione del Sagliano fu deciso da: Musone Vittorio, Trombetta Luigi e Piccolo Gaetano, che in quel periodo gestivano il clan al posto dei capi storici, i fratelli Domenico e Salvatore Belforte, che si trovavano in carcere.
Le indagini hanno permesso di ricostruire anche il ruolo di tutti i responsabili dell’omicidio. Oltre ai mandanti Musone, Trombetta e Piccolo, ne furono esecutori materiali Aveta Pasquale, Zarrillo Francesco, Cuccaro Domenico e Gerardi Antonio. Questi ultimi due sono in seguito divenuti collaboratori di giustizia;
Il ruolo di specchiettisti ed avvistatori della vittima era ricoperto da Amato Michelangelo, Bellopede Camillo Antonio e De Simone Vincenzo,

Invece, Froncillo Michele, anch’egli divenuto collaboratore di giustizia, Zarrillo Antonio e Della Ventura Antonio procacciarono le armi utilizzate nel raid omicidiario.

Particolarmente efferate furono le modalità dell’omicidio. Il gruppo di fuoco attese la vittima sotto l’abitazione della fidanzata sita a Recale (Caserta) e. non appena la giovane discese dalla vettura del Sagliano e varcò il portone dello stabile, la vettura con i killers tentò di bloccare il giovane che, accortosi della manovra, tentò la fuga.

Ne seguì un lungo inseguimento da Recale, attraverso Capodrise, fino a Marcianise, dove Sagliano, inseguito dagli assassini, concluse la corsa in una strada con un cantiere aperto per lavori di scavi per la realizzazione della rete fognaria. I killers, che durante l’inseguimento avevano sparato decine di colpi all’indirizzo del fuggitivo, raggiunsero e bloccarono il giovane che, probabilmente già ferito ad un fianco, crollava in terra e venne finito a colpi di pistola nonostante implorasse pietà. Inoltre, uno dei killers infierì ripetutamente sul volto del 20enne con il calcio di un fucile.
La vettura del commando, bloccata nella buca, venne incendiata sul posto e, per la fuga, venne rapinata un Renault Clio ad un automobilista terrorizzato, che aveva assistito alle fasi finali dell’agguato.

Le armi utilizzate per la spedizione omicida, un fucile da caccia cal. 12, un mitra Kalashnikov, una pistola semiautomatica ed un revolver, furono tutte abbandonate sul posto.
Secondo le indagini della Polizia di Stato, i killers furono ricompensati, ciascuno, con la somma di 3 mila euro ed un orologio di lusso, marca Rolex.
Gli arrestati:

1. Amato Michelangelo, nato a Caserta il 31.12.1976 e res. a Capodrise (CE);
2. Aveta Pasquale, nato a Napoli l’8.7.1977 e res. a S.Nicola la Strada (CE) detenuto;
3. Bellopede Camillo Antonio, nato a Caserta il 9.11.1979 e res. a Marcianise (CE);
4. Della Ventura Antonio, nato a Maddaloni (CE) il 27.10.1964, res. a Caserta, detenuto;
5. De Simone Vincenzo di Angelo, nato a Marcianise (CE) il 3.9.1976 ivi res.;
6. Musone Vittorio, nato a Capodrise (CE) il 15.11.1951 ivi res., detenuto;
7. Piccolo Gaetano, nato a Marcianise (CE) il 26.01.1959, res. a Capodrise (CE), soprannominato “’o ceneraiuolo”, detenuto.
8. Trombetta Luigi, nato a Marcianise (CE) il 19.10.1956 ivi res., detenuto;
9. Zarrillo Antonio, nato a Capodrise (CE) il 9.12.1967, ivi res.;
10. Zarrillo Francesco, nato a Capodrise (CE) il 24.1.1969, ivi res., cugino di Antonio, detenuto.






Tags: , , , , , , ,

1 Response to " Marcianise, camorra, guerra tra clan, 20enne chiedeva pizzo per quaqquaroni, ucciso dai Mezzacane, 10 arresti "

Leave a Reply

Copyright © 2010 Comunico Caserta. All rights reserved.
Designed by Diego De Nardo e Angelo Evangelista